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A CASA DEL PRINCIPE

 

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Al centro del borgo storico di Urbino si trova il maestoso Palazzo Ducale.

Fu voluto dal Duca Federico da Montefeltro che era un grande condottiero, ma anche un principe del Rinascimento. Lui amava il sapere e apprezzava l’arte e la cultura.

Il suo nome è scritto sui muri del cortile d’onore. Sembra di forma quadrata, ma in realtà è rettangolare. C’è un gioco di prospettiva rettangolare voluta dall’architetto che lo ha progettato.

Nel Palazzo Ducale c’è un giardino pensile chiamato “giardino d’inverno”. E’ aperto con grandi archi sulla città di Urbino da una parte. Dall’altra è chiuso dai muri degli appartamenti. Nelle aiuole ci sono i lucernari che danno luce e aria ai sotterranei del palazzo dove lavoravano i servitori del Duca.

Proprio nei sotterranei c’era la cucina, la lavanderia, la scuderia, le stalle, la selleria. C’era anche la sala del pozzo dove si prendeva l’acqua, il magazzino delle armi. In una stanza vicino alla stalla c’è la vasca da bagno dove il Duca si lavava quando rientrava a cavallo nel palazzo. L’acqua per lavarsi veniva scaldata con un grosso camino sempre acceso. Sul muro della stanza c’è una scritta fatta 500 anni fa con il carbone del camino: “ ricordate dello turno”. I servitori dovevano lasciare il camino sempre acceso.

Nel Palazzo Ducale lo scalone d’onore porta ai cinque appartamenti. I gradini hanno alzate basse e profonde. Permettevano alle dame con ampi vestiti e ai cavalieri con le armature di salire e scendere comodamente. Nelle stanze del Duca ci sono finestre bifore. Sotto le finestre ci sono dei sedili dove si poteva leggere, cucire, ricamare comodamente seduti. Al centro dei soffitti c’è l’aquila. La sala del trono è immensa. Sulle pareti ci sono gli arazzi realizzati con i disegni di Raffaello Sanzio.

 In una stanza abbiamo scoperto l’alcava. Era la stanza da letto del Duca. Era un piccolo ambiente in legno dipinto più facile da scaldare e molto riservato.

 Un quadro ritrae il Duca con il figlio Guidobaldo. Federico da Montefeltro si faceva ritrarre sempre di profilo. In un gioco da scudieri una lancia aveva colpito la faccia. Nel profilo non si vede che gli mancava un occhio e che aveva perso la parte superiore del naso. Lo studiolo del Duca è splendido. Le pareti sono coperte da tarsie di legno che creano veri e propri quadri. Ci sono armadi con oggetti e nicchie con statue, grate che imitano sportelli aperti e chiusi. Nella parte inferiore sembra che ci siano assi con sopra strumenti musicali e altri oggetti. Tra gli animali intarsiati c’è uno scoiattolo simbolo della prudenza. I sotterranei e gli appartamenti del Palazzo Ducale sono collegati dalle scale a chiocciola costruite nei torricini che decorano la facciata.

 

Giacomo Tarana

Brando Pescatori

Classe VA

Scuola Primaria di Bozzolo

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